“… mi sovvien l’eterno, e le morte stagioni…”
Oggi ha saputo che a soli 33 anni Moussa se ne è andato. Vorrei ricordarlo a tutti i viaggiatori con le parole che gli avevo dedicato sul mio libro.
“Molti dei paesi che ho visitato hanno nei miei ricordi il volto di coloro che mi hanno accompagnato alla loro scoperta. Cercando dei luoghi ho trovato persone. Con alcune l’incontro si è trasformato nel tempo in amicizia, con altre ci siamo solo sfiorati, ma il loro volto è l’immagine del paese che mi porto nel cuore. … Nella remota regione di Homborì in Mali, Moussa, alpinista e poeta che ci ha fatto da guida per il trekking: tutti lo chiamano Giovanni Pascoli per il suo italiano perfetto e un poco antiquato, appreso da autodidatta leggendo i nostri scrittori dell’Ottocento. Partendo gli ho lasciato la mia amata t-shirt con stampato l’Infinito di Leopardi: era troppo adatta a quel ragazzo trentenne che, al di là delle sue magnifiche montagne, immagina e sogna il grande mondo e con tanta passione ne studia le lingue per poterlo in qualche modo avvicinare.”
Anna
