La storia ha consegnato al passato la rivoluzione sognata dal Che, ma lui è diventato un’icona, l’icona di una speranza di giustizia. C’è una poesia bellissima dello scrittore boliviano Juan Ignacio Siles “Il sogno era così grande” . Una poesia da leggere oggi, 9 ottobre, a 45 anni di distanza dalla sua morte avvenuta proprio in Bolivia. Di quegli ultimi mesi di guerriglia ci rimane il diario di Ernesto ‘Che’ Guevara, scritto a partire dal 7 novembre del 1966 e fino a due giorni prima di venir fucilato a La Higuera. Il diario termina la sera del 7 ottobre, il giorno prima dell’ultima, fatale imboscata, con parole che non sembrano prevedere la fine vicina: “Si compiono undici mesi dall’inaugurazione della guerriglia , senza complicazioni, bucolicamente…”
“Il Che, icona dell’eterno ribelle per tante giovani generazioni, fu ucciso il 9 ottobre 1967 a La Higuera, uno sperduto villaggio boliviano. La “Ruta del Che”, la strada che passa per i luoghi testimoni della sua morte e degli ultimi combattimenti dei guerriglieri, non è solo per vecchi nostalgici o giovani utopici, ma può sicuramente diventare uno spunto per entrare in contatto con una Bolivia al di fuori dei percorsi più battuti. Prescindendo dalle opinioni individuali e da una valutazione storica degli avvenimenti, quello che il Che sognava estendere l’esperienza cubana all’intero “cono sud” a partire dal paese più povero, la Bolivia, per creare una società più equa. L’eredità di questo tentativo fallito, al di là della scarsa risonanza che ebbe al momento, rimane contraddittoria: oggi il paese è radicalmente antiamericano, ma sempre poco incline a qualsiasi messaggio rivoluzionario. Di quei giorni si conservano solo qualche foto, i racconti degli anziani, la scuola dove il Che fu ucciso, la lavanderia dell’ospedale dove fu esposto il suo corpo e la buca che per trent’anni è stata la tomba sua e degli altri guerriglieri…”
Dalla mia guida: “Bolivia, dove le Ande incontrano l’Amazzonia” Casa Editrice Polaris.
E oggi, 9 ottobre 2012, idealmente dalla Bolivia viaggio verso Cuba… “CUBA SI'”… sono sicura che qualcuno dei miei amici capisce il significato di queste mie parole…
Anna
Un consiglio di lettura: Andrea Semplici, In viaggio con Che Guevara. Quando partire, come e perché. Terre di Mezzo Editore 2012
